Julia Margiotta ← Torna al sito
Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026

Condizioni del servizio

Condizioni generali del contratto d'opera (artt. 2222 e seguenti del Codice civile) per i servizi di web design, sviluppo e identità digitale. Valgono insieme al preventivo: in caso di differenze, prevale quanto scritto nel preventivo accettato.

1. Le parti

Prestatrice d'opera: Julia Margiotta, codice fiscale MRGJLU00R53B791B, con indirizzo per ogni comunicazione in Via Gaglianico 13, Torino (TO), email info@juliamargiotta.it.

Committente: la persona o l'azienda che accetta il preventivo, indicata nel preventivo stesso.

Il rapporto è un contratto d'opera (art. 2222 c.c.): la prestatrice esegue il lavoro con mezzi propri, in autonomia e senza vincolo di subordinazione, organizzando liberamente tempi e modalità nel rispetto delle scadenze concordate.

2. Oggetto

Progettazione e realizzazione di siti web, landing page, negozi online, elementi di identità visiva e servizi collegati, come descritti nel preventivo. Tutto ciò che non è indicato nel preventivo (ad esempio testi, fotografie, traduzioni, gestione di campagne pubblicitarie, manutenzione continuativa) è escluso, salvo accordo scritto.

3. Preventivo e conclusione del contratto

4. Compenso e pagamenti

5. Tempi, collaborazione e revisioni

6. Materiali forniti dal committente

Il committente garantisce di avere tutti i diritti su testi, immagini, loghi, marchi e dati che fornisce, e che il loro uso non viola diritti di terzi né la legge. Tiene indenne la prestatrice da qualsiasi pretesa di terzi derivante da tali materiali.

7. Consegna, verifica e vizi

8. Diritti sull'opera

9. Recesso e impossibilità

10. Responsabilità e servizi di terzi

11. Riservatezza e dati personali

Le parti mantengono riservate le informazioni ricevute durante il progetto. Il trattamento dei dati personali avviene secondo l'informativa privacy. Se la prestatrice tratta dati personali per conto del committente, si firma un accordo come responsabile del trattamento (art. 28 GDPR).

12. Se il committente è un consumatore

Se il committente agisce per scopi estranei alla propria attività professionale, si applicano in suo favore le norme del Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005), che prevalgono su queste condizioni quando più favorevoli. In particolare, se il contratto è concluso a distanza, il consumatore può recedere entro 14 giorni dalla conclusione senza indicarne il motivo (art. 52). Se chiede espressamente di iniziare il lavoro prima della fine di questo periodo, in caso di recesso paga il lavoro già svolto fino a quel momento (art. 57). Per le controversie è competente il giudice del luogo di residenza del consumatore.

13. Comunicazioni, contestazioni e foro